Green Hub s.r.l.

Impianti Aperti on the Road” arriva nel più grande impianto nazionale di recupero del cartongesso

La Repubblica

La campagna di sensibilizzazione promossa da Assoambiente apre a istituzioni e privati cittadini la
sede di Green Hub, che ogni giorno recupera 200 tonnellate di materiali di scarto

04 Luglio 2025 alle 16:06

Valorizzare i luoghi dove l’economia circolare prende forma. È la missione di “Impianti Aperti on
the Road”, la campagna di sensibilizzazione promossa da Assoambiente col patrocinio
del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Ispra Snpa.

Un lungo viaggio attraverso tutta la Penisola la cui sesta tappa si è tenuta a San Bonifacio, in
provincia di Verona, presso la sede di Green Hub, impresa specializzata nel recupero del
cartongesso e nella trasformazione della carta e del gesso a materia prima secondaria. Le due linee
di recupero dell’impianto, una dedicata agli scarti di produzione delle lastre e l’altra ai materiali
provenienti da costruzione e demolizione, sono così state rese visitabili da esponenti delle
istituzioni e privati cittadini.

“Il mercato del cartongesso è in forte espansione, trainato dalla crescente domanda nel settore
residenziale, commerciale e industriale”, ha commentato Paolo Barberi, vicepresidente di
Assoambiente. “Impianti innovativi come questo offrono soluzioni concrete per il riciclo e la
produzione di materiali da costruzione ecocompatibili, e iniziative come Impianti Aperti
consentono di far conoscere ai cittadini le attività, gli impianti e gli uomini che rendono reale il
concetto di economia circolare”.

L’impianto veronese ha una capacità produttiva di oltre 200 tonnellate di cartongesso processato al
giorno (50mila all’anno), la più alta in Italia in questo settore. Il gesso qui recuperato raggiunge una
purezza superiore al 98%, mentre la carta viene recuperata completamente e reimmessa nella
filiera cartaria.

La quantità di rifiuto di gesso attualmente recuperata sul territorio nazionale è del 60%. In questo
contesto assume rilevanza il decreto End of Waste, attualmente in fase di discussione, che viene
così commentato da Alberto Scarsini, ad di Green Hub e referente Anpar (Associazione Nazionale
Produttori Aggregati Riciclati): “Lo schema di decreto End of Waste appare, nella sua formulazione
attuale, fortemente penalizzante per il settore del gesso, in quanto introduce criteri estremamente
selettivi che, di fatto, rendono difficile il riciclo nell’industria del gesso a favore dell’industria del
cemento, per la quale non viene richiesto il soddisfacimento di simili limiti. Un vero controsenso
che rischia di favorire il ricorso a gesso naturale vergine (proveniente da attività estrattive) rispetto
al materiale riciclato, in totale contrasto con i principi fondamentali del diritto ambientale
europeo”, conclude Scarsini.